CSC realizza progetti in diversi settori: accesso al credito, alfabetizzazione in italiano per stranieri, mediazione interculturale, antidiscriminazione, servizi per l'integrazione dei cittadini di paesi terzi. Qui trovate la lista dei nostri progetti in corso e conclusi.

Per maggiori informazioni a riguardo, vi preghiamo di visitare la nostra pagina dei contatti.

2017 - 2018 : Formare per Integrare

Finanziato con fondi FAMI 2014-2020

Il progetto è finalizzato a migliorare la qualità dei servizi pubblici, rivolti anche ai cittadini dei Paesi terzi, mediante un’azione di riqualificazione delle amministrazioni pubbliche in tema di programmazione, gestione ed erogazione dei servizi, utilizzando un approccio multilivello e di formazione esperienziale. La proposta formativa rappresenta un'occasione importante per creare spazi di confronto e scambio su una tematica sempre più complessa che richiede urgentemente capacità di risposte adeguate e condivise tra enti locali, articolazioni territoriali statali e realtà del privato sociale.

Il progetto si rivolge agli operatori pubblici che, a diversi livelli e con differenti ruoli, partecipano alla realizzazione del sistema umbro di integrazione e di accoglienza delle persone straniere, con l’obiettivo di qualificare ed omogeneizzare le loro competenze e migliorare la qualità delle prestazioni offerte con un’ottica non emergenziale ma volta a creare le condizioni per una società capace di accogliere e di integrare.

Gli obiettivi specifici del progetto sono quindi i seguenti:

  • Qualificare le competenze del personale della PA, con un attenzione particolare ai servizi pubblici territoriali a forte utenza straniera (ASL, Comuni, Scuole, Prefetture, Questure, INPS, Ufficio delle Entrate, Ministero della Giustizia – UEPE, ecc.);
  • Innovare i processi organizzativi dei servizi pubblici in chiave interculturale e rafforzare la prosecuzione di servizi innovativi già avviati;
  • Sviluppare una rete istituzionale che pianifichi e monitori gli interventi in materia di integrazione dei cittadini dei Paesi Terzi attraverso la definizione e la firma di un protocollo d’intesa di capacity building per la promozione della formazione permanente degli operatori delle AA.PP. umbre.

Nel progetto CSC si occupa del servizio sperimentale di mediazione culturale e delle azioni pilota di sistema ( ovvero 3 sperimentazioni della durata di un anno per una riorganizzazione in chiave interculturale dei servizi giuridici, di sicurezza e socio-sanitari).

2017 - 2018 : LINGUA MIGRANTE

Finanziato con fondi FAMI 2014-2020

Lingua migrante intende sperimentare una campagna mobile di alfabetizzazione sociolinguistica per soggetti vulnerabili nel territorio della Provincia di Cosenza con particolare riferimento alla Piana di Sibari, integrando l’offerta formativa istituzionale attraverso una rete di percorsi linguistici complementari e innovativi di prossimità. Qui il blog del progetto!

In particolare, attraverso l’azione progettuale saranno conseguite le seguenti finalità:

  • Arricchire l’offerta di formazione linguistica per cittadini non scolarizzati nel paese di origine, analfabeti funzionali o di ritorno, con percorsi migratoriforzati, residenti e accolti nei Comuni gestori di progetti SPRAR nella provincia di Cosenza;
  • Fornire strumenti linguistici utili nel contesto lavorativo per i migranti occupati nel settore agricolo della Piana di Sibari, impossibilitati ad accedere ai corsi istituzionali perché impegnati nel lavoro nei campi;
  • Creare interventi integrati di healthliteracy per donne in gravidanza e in età fertile in collaborazione con i servizi sanitari territoriali;
  • Avvicinare alla formazione linguistica le donne in condizioni di marginalità socio culturale, in particolare recentemente ricongiunte;
  • Ampliarel’offerta formativa di base del territorio necessaria per rendere possibile adempire agli obblighi derivanti dall’Accordo di integrazione.

2016 - 2018: NET.WORK ANTIDISCIMINAZIONE

Finanziato con fondi FAMI 2014-2020

Net.Work Antidiscriminazione è un progetto che si concentra sul contrasto alle forme di discriminazione che i cittadini stranieri subiscono nell’accesso al mercato del lavoro e sul luogo di lavoro e sulla promozione di modalità e strumenti di tutela dei loro diritti, con azioni mirate su tre territori regionali, Umbria, Campania e Puglia. CSC ha realizzato una ricerca sulla condizione di vita e percezione della discriminazione dei lavoratori e delle lavoratrici nell'ambito di assistenza e cura, scaricabile qui

I cittadini stranieri subiscono varie forme di discriminazionesul lavoro: sono facilmente impiegati in settori specifici a basso valore aggiunto, sono spesso relegati in ruoli professionali non qualificati, sperimentano raramente mobilità verticale o orizzontale, non di rado ricevono paghe più basse dei lavoratori italiani. Sono vittime di vere e proprie forme di sfruttamento lavorativo, in particolare nei settori collegati con l’economia sommersa (agricoltura, l’edilizia, la ristorazione, lavoro domestico) o in quelli in mano alla criminalità organizzata.

2016 - 2018: CIC TO CIC

Regione Umbria, Fondi FAMI 2014-2020

Cic to Cic è il progetto di formazione civico linguistica per cittadini non comunitari grazie al quale la Regione Umbria (capofila) garantisce l’acquisizione da parte dei cittadini dei Paesi Terzi, della lingua, della storia e delle istituzioni della società italiana, nella prospettiva di una piena integrazione sociale e la costruzione di una cittadinanza interculturale e coesa.

Cic to Cic dà continuità ad un programma di intervento di cui Cidis Onlus è parte attiva sin dal 2011 ed è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (ex FEI).

Cic to Cic è realizzato da un partenariato ampio e qualificato che comprende, oltre a Cidis Onlus, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, il CPIA 1 di Perugia, il CPIA 1 di Terni, l’Università per Stranieri di Perugia e CSC cooperativa sociale.

2014 - 2015: PAROLE DI DONNA

Finanziato dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi Terzi (FEI), attuato da CSC – Credito Senza Confini, in partenariato con Cidis Onlus (capofila), Asinitas Onlus e Comune di Roma.

Parole di donna è un progetto di formazione sociolinguistica volto a facilitare l’apprendimento della lingua italiana da parte delle donne migranti che, impegnate sul posto di lavoro o assorbite dagli impegni familiari tra le mura domestiche, riscontrano una maggiore difficoltà ad accedere ai canali istituzionali di formazione linguistica del territorio romano, divenendo maggiormente esposte al rischio di marginalità sociale. Il progetto propone un’ampia gamma di servizi in grado di implementare l’offerta linguistica L2 a Roma per sole donne, tenendo in considerazione la necessità di differenziarla sia per logistica sia per tempi di erogazione, al fine non solo di facilitare un apprendimento più rapido della nostra lingua ma anche di andare incontro alla disponibilità oraria delle donne, contrastando così il problema strutturale dell’abbandono dei corsi. Nell’ambito di Parole Di Donna sono stati realizzazti corsi di aggiornamento professionale per docenti L2.

L’obiettivo generale di Parole di Donna è quello di costruire una rete di servizi che funga da veicolo di integrazione, colmando prima di tutto le lacune di formazione linguistica e di educazione alla cittadinanza del territorio, e allo stesso tempo capitalizzando le esperienze positive attraverso incontri di condivisione e di formazione tra gli operatori del settore.

2014 - 2015: TESSERE DELL’INTEGRAZIONE

Finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati 2008 – 2013 (FER) - Annualità 2013.

“Tessere” dell’integrazione, implementato da un partenariato composto da Associazione L.E.S.S. Onlus (capofila) e Associazione di volontariato Arcipelago della Solidarietà, intende favorire i percorsi di inclusione socio economica dei titolari di protezione internazionale, fuoriusciti da programmi di accoglienza,  che vivono nelle province di Napoli e Caserta attraverso l’orientamento e l’accompagnamento ai servizi territoriali, il supporto e il sostegno economico all’autonomia abitativa, alla formazione e all’inserimento lavorativo e la partecipazione alle attività culturali e sociali. Il progetto è supportato da una rete di enti pubblici e privati che fanno parte del tessuto socio economico del territorio, la cui partecipazione attiva contribuisce al successo delle azioni proposte e dei percorsi di integrazione socioeconomica dei destinatari.

2012 - 2013: IN RETE - Percorsi di formazione e progettazione sulle migrazioni

Finanziato dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea con fondi FEI - 2011 - Azione 8. Realizzato da CSC in partenariato con Università di Calabria (UNICAL) Dipartimento di Sociologia e di Scienza Politica (Capofila) e il Comune di Lamezia Terme e CSC.

IN RETE è un progetto di capacity building finalizzato a promuovere una rete di coordinamento tra il mondo dell’università e le realtà del territorio operanti nell’ambito delle politiche d’integrazione che porti alla diffusione di un “sapere pratico” in continua evoluzione, caratterizzato dalla capacità di offrire risposte integrate e innovative alle diverse problematiche connesse all’inclusione sociale e lavorativa dei migranti presenti in Calabria.

Il progetto ha visto l’attivazione presso il Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica dell’Unical di un Centro Territoriale di Coordinamento e Formazione su Migrazioni e Sviluppo e la realizzazione di un portale dedicato alle attività del Centro stesso, con la funzione di archivio e coordinamento delle informazioni

Il progetto ha inoltre promosso la realizzazione di un master di II livello, volto a fornire un alto profilo di esperto destinato a operare con funzioni di orientamento, progettazione, ricerca e intervento in materia di migrazioni e relazioni interculturali.

2012 - 2013: GENTI IN DIALOGO - Percorsi interculturali tra Napoli e il Litorale Domitio

Finanziato dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi Terzi (FEI), attuato da CSC – Credito Senza Confini (capofila), Comunità di Sant’Egidio, l’associazione Terra di Incontro Onlus, e il Dipartimento Discipline Storiche dell’Università Federico II, con il supporto di numerose associazioni e istituzioni del territorio.

Il progetto, realizzato nelle province di Napoli e di Caserta ha permesso l’implementazione di una serie di attività tese a creare canali e opportunità di comunicazione, incontro e conoscenza reciproca, e di favorire il dialogo interculturale, quale strumento fondamentale per accelerare i processi di integrazione e contrastare il razzismo e l’intolleranza.

Il progetto ha promosso la realizzazione di incontri di approfondimento, aperti sia ad italiani che a stranieri, su tematiche quali le caratteristiche dell’immigrazione in Campania, modelli sociali e comportamentali delle diverse culture, il razzismo, la religione, ecc. Questi incontri sono stati contestualmente, momenti di riflessione e di festa, di avvicinamento e conoscenza reciproca.

Sono state coinvolte numerose scuole del territorio con laboratori interculturali dedicati ai ragazzi, che attraverso il gioco, hanno affrontato il tema della percezione dell’altro e del rapporto con la diversità. L’obiettivo è stato quello di promuovere l’incontro tra culture diverse usando un nuovo metodo di esplorazione, le sensazioni: quelle che vengono trasmesse dal cibo, dall’odore di una spezia, dal colore di un frutto, dalla consistenza di un dolce.

E’ stata condotta un’ampia attività di documentazione e disseminazione dei risultati attraverso la realizzazione di videointerviste che raccontano le storie di vita degli immigrati e l’attivazione di un dinamicissimo profilo facebook.

2011 - 2012: DIAMO CREDITO AI MIGRANTI

Finanziato dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea con fondi FEI 2010 Azione 4.  Realizzato dalla cooperativa CSC Credito Senza Confini in partenariato con Cidis Onlus (capofila).

Il progetto ha permesso la realizzazione di una serie di azioni volte a facilitare l’accesso al credito da parte dei cittadini immigrati nel Comune di Foligno e nei territori limitrofi, in provincia di Perugia.

Il progetto ha permesso l’attivazione di uno sportello di informazione e orientamento al credito e ai principali prodotti bancari, presso il Comune di Foligno. Lo sportello offre, con il supporto di mediatori linguistici e culturali, consulenze per l’apertura di conti corrente e di libretti di deposito al risparmio, emissione di assegni e cambiali, carte di credito e prepagate, assicurazioni e servizi collegati, ordini di pagamento per l’estero, mutui, finanziamenti, ecc. Tale attività si concretizza nell’assistenza nell’adempimento delle pratiche burocratiche e nell’accompagnamento presso gli sportelli degli istituti di credito con il supporto di mediatori linguistici e culturali. Il progetto ha permesso inoltre la sensibilizzare e il coinvolgimento di circa 50 operatori del credito sul tema dell’immigrazione, attraverso la realizzazione di incontri informativi e di sensibilizzazioni svolti presso le filiali degli istituti bancari del territorio.

E’ stata inoltre realizzata una guida multilingue ai principali prodotti bancari e alle modalità di funzionamento del sistema di credito in Italia, con lo scopo di avvicinare, in modo semplice e diretto, lo straniero ad una materia, quella del credito, di non facile comprensione anche da parte di molti cittadini italiani. La guida è stata diffusa in maniera capillare sul territorio: nelle filiali degli istituti di credito, presso gli uffici pubblici maggiormente frequentati e nei luoghi di aggregazione degli immigrati.

2009 - QUALE CREDITO!

Progetto realizzato dalla cooperativa CSC Credito Senza Confini, finanziato dalla Regione Umbria L.R. 18/90.

I Destinatari del progetto sono stati i cittadini stranieri e l’opinione pubblica della Regione Umbria. Il progetto ha sviluppato un’indagine conoscitiva sulle pratiche messe in campo a livello nazionale e locale per favorire e sviluppare l’accesso al credito da parte della popolazione immigrata e l’individuazione di possibili soluzioni al problema. Le attività sono state svolte con il supporto di associazioni e enti pubblici del territorio. Presso gli sportelli di informazione e orientamento rivolti agli immigrati sono stati somministrati agli stranieri questionari volti a delineare i loro rapporti con il mondo del credito. Inoltre sono stati somministrati questionari a testimoni privilegiati, in particolare responsabili di filiali e operatori del credito, tesi a monitorare le attività svolte nei confronti dei cittadini immigrati.

Nella realizzazione del progetto sono stati prodotti dati qualitativi e quantitativi relativi all’accesso ai principali prodotti del credito da parte dei cittadini immigrati nella Regione.

Il progetto si è concluso con la produzione di un rapporto d’indagine presentato presso la Regione Umbria e diffuso tra gli operatori del settore.

2008: DIVIETO DI ACCESSO - QUANDO PER L’IMMIGRATO IL CREDITO E’ UN MIRAGGIO

Il progetto è stato realizzato da CSC Credito Senza Confini e finanziato dalla Regione Umbria L.R. 18/90.

Destinatari sono stati i cittadini stranieri, l’opinione pubblica e gli operatori del credito della regione Umbria. Il progetto prevedeva la realizzazione di un’indagine conoscitiva sulle difficoltà di accesso al credito da parte dei cittadini immigrati nella regione. Nella realizzazione del progetto, oltre i dati quantitativi relativi all’accesso ai principali prodotti del credito in regione da parte di cittadini immigrati, sono state realizzate interviste a testimoni privilegiati, stranieri residenti e operatori del credito, con l’obbiettivo primario di valutare le difficoltà e gli ostacoli che impediscono l’accesso al credito degli immigrati in modo paritario rispetto ai cittadini italiani.

2007: DARE CREDITO AI BISOGNI

Progetto realizzato da CSC Credito Senza Confini, finanziato dal ATI – L’APE/Regione Campania Ex POR mis 3.4.

Il progetto aveva come obiettivo l’inserimento lavorativo degli stranieri, sviluppando una serie di azioni integrate volte a favorire l’orientamento e l’empowerment degli immigrati nel mercato del lavoro. In particolare è stato quindi realizzato un servizio di consulenza, informazione ed accompagnamento a favore degli immigrati rispetto ai servizi del territorio preposti a facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, in rete con i Centri per l’Impiego, i Servizi di Accompagnamento al Lavoro, le agenzie di collocamento privato e i sindacati. Nello specifico, l’attività di orientamento ha visto la realizzazione di una serie di colloqui individuali volti ad esplorare la storia formativa e/o professionale dell’immigrato, per contribuire ad elaborare un programma di inserimento lavorativo personalizzato e decidere le azioni da compiere. Lo sportello è stato supportato nelle sue attività da mediatori culturali e linguistici.

2007: APRITI …CREDITO!

Il progetto è stato realizzato da CSC Credito Senza Confini finanziato dal ATI – L’APE/Regione Campania Ex POR mis 3.4.

I destinatari del progetto sono stati gli operatori della cooperativa in quanto il progetto aveva come obiettivo il rafforzamento delle competenze degli stessi, mediante la realizzazioni di percorsi formativi volti ad implementare le conoscenze specifiche nel settore dell’immigrazione e del credito, e finalizzati a sviluppare le capacità di relazione con i cittadini stranieri.

2006: DI PIU’ Indagine conoscitiva sulla condizione abitativa degli immigrati a Caserta e Avellino

Il progetto è stato realizzato in qualità di partner di Alisei Coop (soggetto capofila) ed è stato finanziato dal ATS – MIRA/Regione Campania Ex POR mis 3.4.

Il progetto ha permesso la realizzazione di un’indagine conoscitiva sulla condizione abitativa degli immigrati a Caserta e Avellino. L’indagine è stata condotta attraverso l’analisi di dati statistici, la somministrazione di questionari agli immigrati e la realizzazione di interviste a testimoni privilegiati: responsabili di agenzie immobiliari, proprietari di alloggi, responsabili di enti per l’edilizia residenziale pubblica, assistenti sociali, che hanno permesso la delineazione delle condizioni abitative degli stranieri, di una mappa delle situazioni di disagio più accentuate e l’individuazione di possibili prospettive di soluzione.